Tende da campeggio
Le tende da campeggio sono acquistabili in svariate tipologie, materiali, dimensioni, ingombro e non in ultimo, differenti modalità di montaggio,
che fanno decisamente la differenza in quanto a tempi di montaggio (in alcuni casi il tempo di montaggio può essere un parametro fondamentale,
soprattutto nelle tende da alpinismo).
Quanti posti nella tenda?
In funzione del tipo di utilizzo che si intende fare, si privilegerà l’aspetto abitabilità o l’aspetto ingombro: nel primo caso converrà
prevedere un numero di posti superiore rispetto al numero reale di occupanti, in modo da riservare parte dello spazio al materiale
trasportato; nel secondo caso ci si atterrà al numero esatto di posti. E’ importante tenere presente la presenza di eventuali absidi
che possono essere molto utili per riporre parte del materiale ed in particolare quello in grado di produrre umidità (scarpe,
indumenti bagnati,…), in modo che resti al di fuori della camera interna.
Che forma deve avere la tenda?
Ad igloo per avere a disposizione un’ampia abside per ospitare il carico, a cupola per massimizzare lo spazio interno unitamente alla
facilità di montaggio, a tunnel per resistere maggiormente al vento ed alle intemperie, a casetta per le lunghe permanenze (tenendo
conto della scarsa praticità di montaggio). La tenda ‘canadese’, oggi non più attuale a causa della scarsa abitabilità interna e della
mancanza di una struttura autoportante (che si regge in piedi autonomamente), è oggi sostituita dalla più pratica tenda a cupola.
Come scelgo una tenda in relazione a peso e ingombro?
Un criterio di scelta importante è legato al peso ed all’ingombro della tenda una volta riposta nella propria sacca. Nel caso in cui
questi criteri siano fondamentali, come nel caso di un escursionista, di un cicloturista o di un motociclista, occorrerà orientarsi
verso tende leggere (grazie all’impiego di materiali come l’alluminio per gli archi, il nylon per il pavimento, o di forme maggiormente
rivolte a ridurre gli ingombri come le cupole e i tunnel) e compatte (valutare le dimensioni della custodia!), sacrificando
eventualmente l’aspetto degli spazi a disposizione.
Che materiali deve avere la mia tenda?
Materiali ed accorgimenti costruttivi risultano fondamentali nella scelta, soprattutto in considerazione del luogo e del clima che
si incontreranno durante il proprio viaggio. Per la struttura esterna, i materiali più economici (paleria in fibra di vetro e pavimento
in polietilene) non sono adatti ai climi rigidi per la fragilità che possono manifestare alle basse temperature e non sono nemmeno in
grado di sopportare forti trazioni come quelle provocate dai venti o dalla neve. I materiali che permettono un uso più a largo raggio
(paleria in alluminio e pavimento in nylon) oltre ad essere più resistenti sono anche più leggeri e dunque meglio si adattano ad un
impiego avventuroso. Un particolare a cui serve prestare attenzione è la presenza di nastratura sulle cuciture, garanzia di una maggiore
tenuta all’acqua. Per la camera interna la scelta normalmente è tra il cotone o il policotone (nylon+cotone) ed il nylon: il cotone è più
traspirante ma anche più pesante e asciuga con difficoltà; il nylon traspira meno ma è più leggero e ha maggior capacità di asciugatura;
il policotone rappresenta la via di mezzo. E’ importante che all’interno della tenda circoli sempre aria per evacuare l’umidità prodotta
all’interno della camera dagli occupanti, limitando il più possibile il fenomeno della condensa (presenza di piccole gocce sulla parte
interna della tenda, causata dalla differenza di temperatura all’interno e all’esterno della tenda). In questa ottica bisognerà verificare
sempre la presenza di prese d’aria e di zanzariere che facilitano il ricambio dell’aria. In caso di impiego in luoghi molto caldi,
risulta molto utile scegliere un modello con il doppio ingresso (o doppia porta) in modo da porre i migliori presupposti per creare
aria corrente.
Esistono variazioni importanti nel metodo di montaggio della tenda?
Le caratteristiche tecniche di una tenda possono ovviare a diversi inconvenienti soltanto a patto che la tenda sia montata seguendo alcuni
accorgimenti e che si rispettino alcune semplici regole. Il telo esterno deve sempre essere ben teso in modo da non formare ‘sacche’ o pance
che potrebbero offrire maggior presa al vento o favorire l’accumulo della pioggia (si raccomanda quindi l’impiego di tutti i picchetti e
dei tiranti, in particolare se la sosta sarà prolungata o se si prevede una nottata in cattive condizioni atmosferiche). Non devono esserci
punti di contatto tra il telo esterno e la camera interna, in modo da evitare il trasferimento dentro la tenda dell’umidità trattenuta dal
telo. Tutte le fonti di umidità non devono essere portate dentro la tenda ma lasciate nelle apposite absidi o all’esterno. Le prese d’aria
e la porta della tenda devono essere lasciate aperte, soprattutto di sera quando la temperatura esterna si abbassa. Infine, per mantenere
il più possibile integre nel tempo le caratteristiche della tenda, non ripiegatela quando è ancora umida e, se ciò non fosse possibile,
ricordatevi di riaprirla successivamente perché si possa asciugare completamente. Ciò eviterà la formazione di muffe e umidità in grado di
danneggiare i materiali.
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